Dopo circa nove mesi di lavoro, ecco gli stucchi e i dipinti ai quali il certosino lavoro di Gaetano Edoardo Alagna ha ridato nuovo splendore e risalto. La scopertura non senza novità e sorprese. Infatti nel corso dell’intervento il professor Alagna ha riportato alla luce, proprio dove si colloca il Quadro di Maria SS. dei Miracoli, i personaggi dipinti che circondavano un Crocifisso(tuttora conservato in Basilica) che prima occupava la cappella e cui la stessa era ed è tuttora dedicata. Nel corso della presentazione del restauro la scoperta per tutti del significato dell’insieme artistico con la magistrale illustrazione di mons. Crispino Valenziano che ha guidato, con dotte citazioni delle scritture, alla comprensione simbolica degli stucchi cui è affidata la prefigurazione del Messia il cui avvento è concretizzato nei dipinti del Lo Varchi.
Una certa sorpresa ha suscitato la scomparsa di parte delle pitture più recenti, realizzate nel 1965 dal pittore Luigi Maniscalco: la decisione della Soprintendenza, condivisa dagli esperti della Curia, motivata dalla stridente incoerenza stilistica con l’impianto seicentesco della struttura. C’è chi condivide la scelta; altri tuttavia sono perplessi e ci vorrà del tempo per far digerire l’idea che una parete bianca è meglio di una dipinta, specie se si dovesse pensare, per come consigliato, di cancellare in un prossimo futuro anche altri affreschi del 1965 ancora presenti. Da parte delle istituzioni presenti, Soprintendenza e Curia, il plauso per questo ed altri interventi manutentivi sostenuti soltanto dalle offerte del popolo e dal contributo del Comune. Sono intervenuti anche il parroco Don Franco Mogavero, Gaetano Gullo e Gaetano Bongiovanni della Soprintendenza, Marco Failla, il vescovo Vincenzo Manzella.


Twitter
Facebook
Wikio
Diggita
OKnotizie
Ziczac