[Riceviamo e pubblichiamo]
Cari amici di Collesano.org,
ci hanno segnalato che il vostro sito ha pubblicato la lettera che il sindaco ha inviato alla nostra rivista, con la quale con tono (poi non tanto velato) minaccioso pretendeva una rettifica in ordine all’articolo sui debiti dei comuni con l’Ato rifiuti (che Espero non si sarebbe sognato minimamente di non accordare, come ha sempre fatto e con tutti). A seguito del ricevimento della lettera abbiamo inviato una nota via email al primo cittadino di Collesano dove spiegavamo come Espero non avesse riportato nessuna notizia errata. Infatti nel confermare la pubblicazione della sua rettifica, come già fatto in una precedente occasione, e come facciamo con tutti, precisavamo che il nostro giornale fa informazione in maniera seria e corretta in base alle notizie di cui viene in possesso. I tempi di pubblicazione di una rivista sono particolarmente lunghi e la notizia del pagamento del debito è pervenuta dopo: del resto la stessa nota di Ecologia e Ambiente risulta protocollata al comune di Collesano il 24 di agosto.
Non comprendevamo pertanto cosa si contestava. “Prendiamo atto – abbiamo scritto nella nostra nota - che il suo Comune ha saldato il debito e, ci creda, ne siamo sinceramente contenti, ma non capiamo questo ricordarci la legge, che conosciamo benissimo, e di riservarsi di adire le vie legali: se ritiene può anche farlo adesso non siamo assolutamente preoccupati. Non abbiamo niente da rimproverarci e nulla di cui ci si può accusare sia dal punto di vista legale, sia dal punto di vista morale”. Altri sindaci del territorio avevano segnalato telefonicamente delle modifiche rispetto alla notizia sul debito da noi pubblicata (addirittura avevano pagato molto prima del comune di Collesano): abbiamo assicurato una rettifica nel prossimo numero. Ma nessuno di loro ha avuto la necessità di minacciare querele o richiamare leggi: è segno che ci ritengono persone attendibili e serie. Chiedevamo al sindaco pertanto di avere, se possibile, in futuro un maggiore rispetto per il nostro lavoro, come noi lo abbiamo per il ruolo che svolgono le persone chiamate ad amministrare i paesi di questo territorio. Successivamente ci hanno segnalato che la lettera era stato pubblicata sul sito ufficiale del Comune di Collesano, pertanto abbiamo chiesto gentilmente al sindaco di pubblicare la nostra nota, tenendo presente che il sito ufficiale appartiene a tutti i cittadini e non è il portale di casa sua: stiamo ancora aspettando. Evidentemente il sindaco Meli ha uno strano concetto di democrazia: lui può chiedere qualsiasi smentita minacciando il ricorso alle vie legali, gli altri, invece, che chiedono per gentilezza e cortesia, possono aspettare in eterno. Forse è il caso di ricordare al primo cittadino di Collesano delle precetti basilari del vivere civile: chi pretende il rispetto delle regole occorre che per primo le rispetti lui.
Alfonso Lo Cascio
(Direttore rivista Espero)


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