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04
Jan
Intervista ai sindaci delle Madonie. "Fare squadra senza campanilismi"
Politica
Scritto da Cefalunews.net   
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Cinque domande per conoscere qual è stato il momento più bello dell’anno appena trascorso e quale quello meno bello. Quali obiettivi sono stati realizzati nel 2011?

Sindaci Madonie

Nuovo anno, vecchi e nuovi problemi? Cosa ha riservato alle Madonie il 2011? E cosa porterà il 2012? Per conoscere cosa si progetta nel nostro territorio e fare il punto sull’anno che ci ha lasciato, Cefalunews ha ascoltato i sindaci della Madonie.
Cinque domande per conoscere qual è stato il momento più bello dell’anno appena trascorso e quale quello meno bello. Quali obiettivi sono stati realizzati nel 2011 e quale problema si vorrebbe risolvere insieme. Infine attenzione anche all’anno appena iniziato per conoscere le promesse dei primi cittadini per le loro città durante il 2012.
Cefalunews ha sentito, in ordine alfabetico, Mario Azzolini (San Mauro), Mario Cicero (Castelbuono), Magda Culotta (Pollina), Giuseppe Ferrarello (Gangi), Giuseppe Guercio (Cefalù), Giovanni Battista Meli (Collesano).

Qual è stato il momento più bello del 2011 per il paese che amministra?

Il momento più bello quando superando ogni divisione e contrapposizione riusciamo a lavorare nell'interesse del nostro paese.
Il 2011, per la comunità che ho il piacere di amministrare, è stato un anno positivo. Non sto qui ad elencare singoli risultati ma faccio un'analisi sul “sistema paese” che in questi anni siamo riusciti a costruire. Ritengo che la più grande soddisfazione per la classe politica, è quella di vedere la propria comunità raggiungere gli obiettivi prefissati senza lasciare nessuno indietro, con le politiche che abbiamo attivato, tutti e ognuno in particolare, hanno avuto l'opportunità di partecipare a costruire il tessuto sociale ed economico che li ha visti attivi protagonisti.
Avviando diverse buone pratiche amministrative, cercando di coinvolgere tutti i portatori di interessi affinchè ognuno, nel proprio ambito, potesse avere un proprio spazio e contribuire a dare soluzioni alle esigenze della comunità, lavorando in sinergia, non chiudendosi egoisticamente nel proprio comparto ma socializzando in uno spirito di reciproca solidarietà.
Il 2011, come detto in premessa è stato un anno positivo; l'attività culturale turistica ha visto durante tutto l'anno un susseguirsi di appuntamenti già consolidati che ha affermato Castelbuono “capitale culturale” delle Città rete Madonie Termini.
Migliaia di turisti hanno partecipato ai vari appuntamenti apprezzando l'offerta degli eventi proposti: musicali, teatrali, folclorici, eventi religiosi, sagre, appuntamenti sportivi, incontri didattici, dibattiti ecc… La gestione dei siti museali, la pulizia e il decoro del tessuto urbano, permettono di assaporare le specificità di una comunità che ha deciso di investire nel proprio futuro puntando sulla qualità, la cordialità di un popolo operoso, che ha elevato a Cultura la scelta di conoscere e contaminarsi con altre culture .
La manovra finanziaria del 29 novembre ha rappresentato per la mia amministrazione e rappresenterà per tutto il Comune un momento di grande importanza. Ha gettato le basi, in maniera concreta, per lo sviluppo del nostro territorio. Partendo dall’alto, abbiamo previsto un cofinanziamento per il progetto di abbattimento delle barriere architettoniche del teatro Pietra Rosa, con la riqualificazione di tutte le aree adiacenti lo stesso.
Si realizzeranno inoltre, alcuni itinerari turistici attraverso diverse forme d’arte che andranno a rappresentare importanti passaggi e/o personaggi storici del Comune di Pollina, l’illuminazione artistica di alcuni beni architettonici, e per il corpo di protezione Civile Comunale, da poco costituito e per il quale l’Amministrazione investirà ulteriori fondi per la formazione dei volontari, ci si è impegnati per l’acquisto di un automezzo.
Per Finale di Pollina sono stati destinati dei fondi per la realizzazione di un campo da calcetto, tanto sognato dai giovani e per la messa in opera di una piattaforma removibile sulla costa, in modo da aumentare la balneabilità della stessa, senza dover necessariamente prendere un mezzo di trasporto. Tali scelte sono un ulteriore passaggio di quel cambiamento di cui ci siamo fatti carico e per cui ogni giorno ci spendiamo con dedizione.
Certamente ci ha gratificato ed è stato un importante volano per il rilancio del turismo l’ingresso di Gangi nell’esclusivo club dei Borghi più belli d’Italia.
L'appalto del doppio binario Ogliastrillo - Castelbuono. Sin dall'inizio del mio 2° mandato di Sindaco ho voluto ad ogni costo , con l'aiuto del Comitato cittadino quale ferrovia , dare alla mia Città un contributo atto a definire una volta per tutte la realizzazione di questa grande opera. Opera importantissima per lo sviluppo economico e per la realizzazione di grande opere previste nel nuovo piano regolatore generale. Una svolta importante si è avuta quando su mia richiesta sono stato convocato dall'allora Ministro delle infrastrutture on. A. Matteoli, con l'ass. Nicolò Torcivia ed il Pres. del Comitato Cittadino quale ferrovia Prof. Enzo Cesare.
Quando ho avuto la conferma che l’impegno riesce anche in periodi difficili a concretizzare i risultati e gli obbiettivi. Due decreti di finanziamento ( Centro storico e restauro di una delle chiese più antiche a rischio crollo) arrivati quasi contemporaneamente, mi hanno trasmesso ottimismo, gioia ed entusiasmo.
Arriva così una consapevolezza fondamentale: quella che se si è disposti ad un vero impegno allora nulla è impossibile. Ti rendi conto di come quelle frasi fatte che tante volte da normale cittadino hai sentito pronunciare e che sempre richiamano "difficoltà generali e insormontabili", in molti casi rappresentano un alibi, non servono altro che a giustificare il cattivo operato o peggio ancora l'immobilismo amministrativo di chi ci ha governato negli ultimi decenni.



E quale quello meno bello?

Quello più brutto, quando la provincia ci ha scippato i fondi per la viabilità.
Per chi intende la politica come impegno sociale non esistono momenti belli o poco belli. Si hanno momenti di scoramento o amarezze per l'impotenza che molte volte si prova nel dover dare risposte alla comunità che si governa. Nel 2011 ho vissuto l'angoscia nel sentirmi impotente di fronte alla crescente richiesta di un lavoro o qualsiasi forma di sostentamento di cittadini che si rivolgono alla civica amministrazione per dare risposte ai propri bisogni quotidiani. Questo fenomeno, prima ristretto a soggetti svantaggiati, purtroppo sta aumentando, dettato da diversi fattori, primo fra tutti la crisi economica che sta interessando diversi settori economici. L'incapacità di nuclei familiari di saper gestire le proprie risorse economiche, drogati da un sistema economico sociale che ha messo al centro il consumismo e l'apparire prima di quei valori che la cultura cattolica e socialista avevano propugnano al nascere dei primi del novecento.
Diversi i momenti di difficoltà, ma quello che ricordo con meno piacere è la mattina in cui abbiamo scoperto del crollo parziale del tetto della scuola media di Pollina. Nella sfortuna siamo stati fortunati poiché il tutto è avvenuto in un momento in cui non c’era nessuno. Se fosse accaduto solo il giorno prima, durante le recite di fine anno, avremmo registrato una tragedia.
Far fronte ai tagli imposti da Stato e Regione per evitare di ridimensionare i servizi ai cittadini in particolare quei servizi rivolti alle fasce più deboli.
Il momento meno bello la mancata approvazione del Bilancio di previsione 2011 da parte di alcuni consiglieri .
Il momento meno bello è stato quando ho necessariamente dovuto rendermi conto che nonostante esistessero mille problemi da affrontare ogni giorno, avrei purtroppo dovuto dedicare buona parte delle mie energie per fronteggiare “azioni di disturbo” di coloro i quali, dopo le elezioni, ancora non si rassegnano alla sconfitta e hanno deciso di orientare ogni loro azione alla distruzione piuttosto che alla costruzione del nuovo.
Spesso la causa dell’immobilismo di un territorio trova giustificazione proprio in questa realtà, che impedisce o rallenta i veri processi di sviluppo e di programmazione, processi che necessitano di un profondo cambiamento morale e culturale.



Ci elenchi brevemente tre obiettivi che ha realizzato durante quest'anno:

Risultati da segnalare. Il finanziamento del completamento dell'ex convento che diventerà la sede dell'abergo diffuso, la parziale sistemazione dello sbocco a mare del nostro paese, nonostante le difficoltà economiche aver mantenuto l'assistenza agli anziani e la musicoterapia .
1. Il completamento delle opere di urbanizzazione nella zona artigianale in contrada Santa Lucia e Piano Marchese, e l’assegnazione agli Artigiani di tutti i capannoni e i lotti.
2. La riapertura al pubblico di tutto il Castello con il nuovo arredo e sistema museale.
3. La presentazione alla commissione europea (unico comune in Sicilia) del SEAP, lo studio per ottimizzare e razionalizzare le risorse energetiche del nostro comune aderendo al “Patto dei Sindaci”e superare gli obiettivi della politica energetica comunitaria in termini di riduzione delle emissioni di CO2 permettendo di rispettare i parametri di Kyoto.
4. Avere concluso l’iter amministrativo per poter disporre, in comodato d’uso gratuito, dei locali ex ospedale Sant’Antonino, dove realizzare il progetto di un centro diurno per soggetti svantaggiati.
La riapertura del Museo della Manna, grazie al contributo dell’Ente Parco delle Madonie. La realizzazione di due nuove aule a seguito del crollo parziale del tetto della scuola media di Pollina. L’ammissione a finanziamento del progetto per la riqualificazione del Teatro pietra rosa.
L’ingresso di Gangi tra i Borghi più belli d’Italia; il successo dell’iniziativa delle vecchie case fatiscenti del centro storico cedute gratuitamente, e le iniziativa di riqualificazione del centro urbano, in particolare il finanziamento ottenuto per il restyling di piazze e monumenti con nuova illuminazione a Led. Un progetto innovativo, finanziato con 560 mila euro, che prevede un itinerario da piazzetta “Zoppo di Gangi” attraversa corso Umberto, Palazzo Bongiorno e poi Piazza del Popolo, nella quale si trovano la Chiesa Madre (XV sec.) con annessa Torre Campanaria dei Ventimiglia per poi proseguire lungo la via Giuseppe Fedele Vitale e raggiungere il polo museale di Palazzo Sgadari: sede del museo archeologico, della pinacoteca Giambecchina, del museo etno-antropologico e delle armi; e ancora la chiesa di San Cataldo (XV sec.), la Chiesa Maria Santissima della Catena (XV sec.), il Castello (XVI sec.), la Chiesa della Badia (XVIII sec.) e in fine la Chiesa di San Paolo. I fondi messi a disposizione serviranno anche a ristrutturare Piazzetta Valguarnera con una nuova pavimentazione, marciapiede, pali artistici e illuminazione a LED.
L'avvio delle procedure di esproprio dell'ex edificio postale che sarà acquisito al patrimonio comunale e successivamente utilizzato per la realizzazione di un centro polifunzionale per i giovani e gli anziani (già finanziato con fondi regionali euro 1. 200. 000), progettazione per il potenziamento e finanziamento del depuratore cittadino di S. Antonio (euro 5. 100. 000 ). Il potenziamento consentirà la depurazione per circa 45. 000 utenti, allo stato attuale non si può depurare se non per meno di 15/18. 000 utenti. Il potenziamento consentirà all'U. T. C. di potere rilasciare le concessioni edilizie che erano state bloccate per l'inefficienza del suddetto depuratore. Ciò darà certamente un nuovo slancio all'edilizia e conseguentemente lavoro nei vari settori che in questi ultimi anni hanno a mio avviso sofferto parecchio. Altro obiettivo il consolidamento della parete Nord-Est della Rocca(euro 900. 000 ed euro 1. 700. 000 circa).
In primo luogo abbiamo ottenuto il finanziamento di un importante progetto di riqualificazione urbana del centro storico medievale denominato “Borgo Bagherino”; si tratta di un progetto fortemente voluto, convinti come siamo che l’applicazione della formula orientata verso il rispetto e la cura dei centri storici, rappresenti non una scelta programmatica, ma un preciso dovere civile e istituzionale di ogni amministratore.
Abbiamo poi attivato e portato a termine numerose progettualità connesse al decoro urbano, finalizzate anche al perseguimento di obbiettivi strategici di medio periodo, orientati alla valorizzazione di un potenziale storico-culturale e ambientale ancora inespresso,in grado di offrire al visitatore molteplici alternative di interesse.
Infine citerei l’adesione, primo comune in Sicilia con delibera consiliare, alla strategia internazionale “Rifiuti Zero”, alla quale sono seguiti provvedimenti e progettualità concrete rivolte al virtuosismo nella corretta gestione del ciclo dei rifiuti.
Una sensibilità doverosa per chi ambisce ad uno sviluppo sostenibile e compatibile con la realtà di un Comune che fa parte di un importante Parco Regionale.
Un territorio, quello del nostro Parco delle Madonie, che possiede e rappresenta una forte attrattività di cui forse non siamo ancora pienamente consapevoli e che potrebbe offrire, se solo venisse messo finalmente a sistema, una vera alternativa allo spopolamento delle nostre comunità.



C'è un problema che vorrebbe affrontare con tutti i sindaci delle Madonie?

Riuscire a fare un sempre più efficace lavoro di squadra, superando i piccoli campanilismi , inopportuni e deleteri.
Alle ultime due domande, se permette, vorrei rispondere con un'unica riflessione. Sono fortemente convinto che lo sviluppo della comunità che ho l’onore di amministrare passa attraverso il coinvolgimento dell'intero comprensorio e la programmazione di una gestione comune delle risorse culturali, ambientali, agricole, artigianali e del turismo, inteso come strumento che permette al visitatore di apprezzare un patrimonio ricco di storia, tradizioni e risorse umane che non ha uguali nel Mondo.
Ritengo opportuno sottolineare che il nostro comprensorio, in questi anni, ha avviato molti processi che vedono le varie comunità operare in sinergia e in un progetto unico che in modo illuminante qualcuno ha denominato “Città rete Madonie Termini”.
Oggi questa scelta ci chiama a operare positivamente affinchè le risorse economiche ed umani di cui disponiamo, possano operare in una visione condivisa per strutturare un progetto che ci veda nei prossimi anni protagonisti delle scelte che permetteranno a noi tutti di decidere di rimanere nel nostro comprensorio e a investire il proprio sapere.
Voglio cogliere questa occasione per chiedere a voce alta ai miei colleghi Sindaci, visto che più di altri abbiamo la responsabilità del futuro di questo territorio, l'impegno a continuare a investire sulle azioni di qualità, avvertite soprattutto dai cittadini residenti, poi dai turisti o visitatori, dell’offerta dei servizi indispensabili per assicurare la buona qualità della vita che vede l'uomo e i suoi bisogni in un armonico interagire con l'ambiente circostante, come ha evidenziato il risultato dello studio della camera di commercio di Bergamo, collocando le Madonie al quarto posto a livello Nazionale tra più territori messi a confronto.
Invito i miei colleghi Sindaci e gli imprenditori, di portare avanti tutti quei progetti già avviati e assicurare un rinnovato impegno verso tutti gli enti e gli strumenti di concertazione e programmazione che abbiamo messo in cantiere.
Non permettiamo che l'ente Parco della Madonie, la So.svi.ma , il Gal, il distretto Turistico Cefalù Madonie e Himera, Distretto Targa Florio, il Pist, il Consorzio Universitario, diventino strutture ove posizionare una bandierina di riferimento, ma siano tavoli che favoriscano quel dinamismo e fermento sociale ed economico che permettano di affrontare nei prossimi anni una serie di questioni che, se non ben governati, ci travolgeranno, considerata la delicata crisi economica che la nostra nazione deve superare. A mio parere l'Italia uscirà dalla crisi e potrà essere competitiva solo se valorizzerà le specificità dei territori, il patrimonio culturale e ambientale che conservano, le risorse intellettuali e artigianali che vi risiedono, fornendo gli strumenti adeguati alle nostre piccole medie imprese che nei diversi settori rappresentano l'eccellenza nel Mondo.
Il nostro comprensorio possiede queste potenzialità, e consapevoli di questa sfida, siamo obbligati a mettere in atto tutte le iniziative che permettano alle Madonie di competere e confrontarsi con tutto quello succede intorno.
A mio parere sono queste le priorità che le Madonie devono darsi e non sottrarsi all'impegno di presentare al Mondo la Sicilia, da sempre luogo di incontro di popoli, culture e religioni, consapevoli che il futuro dell'umanità ancora una volta sarà scritto dalla civiltà le cui radici affondano nel Mediterraneo.
Problemi legati a servizi che dovremmo erogare per i nostri cittadini, ma che con le singole forze è difficile attuare. Un esempio: il trasporto pubblico, l’acqua pubblica. Ho già promosso un incontro in tal senso, in cui ha preso parte una società di Public Utilities di Bologna, con l’obiettivo di realizzare una forma societaria, che stiamo studiando, che funga da braccio operativo ai Comuni. Stiamo analizzando in maniera puntuale tutti i riferimenti normativi per poi iniziare con questo percorso.
Sicuramente serve far fronte unico per affrontare la grave situazione viaria del comprensorio.
I Sindaci delle Madonie dovrebbero fare squadra, allontanare i campanilismi che non portano a niente, e tutti di comune accordo lavorare per un obiettivo comune: lo sviluppo del comprensorio madonita, mettendo in atto le potenzialità di ciascun comune delle Madonie ricche di arte, cultura, artigianato, flora, fauna e di un patrimonio enogastronomico molto apprezzato. Non dimentichiamo inoltre che la Città di Cefalù con la Città di Palermo e con la Città di Monreale ha inoltrato la richiesta per essere inserita , (itinerario Arabo-Normanno), nel patrimonio mondiale dell'umanità(UNESCU). Quindi tutti assieme dobbiamo cercare di non farci trovare impreparati , questo inserimento sarà l'occasione storica per il rilancio di Cefalù e del comprensorio madonita.
Mi piacerebbe che i Sindaci condividessero l’impiego degli operai del Corpo Forestale per attività di decoro urbano e di contrasto e prevenzione delle calamità naturali.
Non deve essere una gentile ed eccezionale concessione, bensì un coraggioso atto di ordinaria amministrazione, razionalità ed efficienza amministrativa.
Piano Battaglia rappresenta un patrimonio di inestimabile valore per tutto il territorio madonita e tutti i Sindaci dovranno impegnarsi a preservare uno dei contesti ambientali più ricchi di bio-diversità di tutto il territorio Siciliano. Fallire su questo vuol dire fallire come amministratori.
PARCO DELLE MADONIE - Parliamo della struttura territoriale che possiede il più grande potenziale in termini di risorse umane, tecniche e professionali.
Una struttura che in altre zone del nostro Paese Italia, grazie a una corretta e lungimirante politica ambientale, rappresenta il vero motore dello sviluppo di attività economiche che garantiscono la permanenza dell'uomo nel territorio.
Poiché se è vero come è vero, che non esiste conservazione senza valorizzazione, anche economica, dei territori, allora l’unico modo per prevenire i disastri ambientali a cui purtroppo ci stiamo abituando, è quello di creare nuove opportunità di presidio umano (sostenibile) degli ambienti rurali.
Oggi grazie a un appassionato e competente Commissario nominato dalla Presidenza della Regione, molti problemi vengono affrontati con grande senso di responsabilità.
Non posso però evitare di portare all’attenzione di tutti come la mia recente nomina a vice-presidente dell’Ente Parco, voluta dai Sindaci, ovvero dai rappresentanti dei cittadini delle Madonie, è concepita in modo tale da non consentirmi, nei fatti, di poter dare il mio contributo nel modo in cui avrei desiderato darlo.
Uno statuto che mi consente solo di essere il "sostituto", nel caso in cui il presidente o il commissario siano impossibilitati ad assolvere le loro funzioni da cause di forza maggiore.
Vorrei che i Sindaci condividessero le mie perplessità e mi aiutassero: desidero restituire al territorio delle Madonie una vera rappresentanza, attraverso un ruolo operativo (e non meramente sostitutivo) che possa farsi interprete dei problemi e delle aspirazioni dei nostri cittadini, all'interno di una struttura che a mio avviso rappresenta, o potrebbe rappresentare, il cuore e quindi il motore di sviluppo del nostro territorio.



Cosa sente di promettere per il prossimo anno ai suoi concittadini?

Più che promettere puntare a definire il censimento delle case inutilizzate per spingere in concreto il progetto dell'albergo diffuso.
Considerato che il 2012, sarà un anno molto complesso, stiamo cercando di lavorare a dei percorsi di crescita e lavoro per la nostra comunità, mettendo a reddito l’esistente e ciò che stiamo realizzando.
Stiamo lavorando ad un itinerario di attrattive per il bosco di serra daino, pensando di affidare ciò che riusciremo a realizzare a delle cooperative turistiche o ad associazioni; I servizi annessi alla piattaforma al mare (servizi igienici e punti ristoro), saranno anch’essi affidati a terzi; stiamo poi lavorando agli “orti urbani”, terreni comunali affidati a chiunque abbia voglia di coltivarli, ripristinando possibilmente colture che nel tempo si sono perse, ma che in passato hanno rappresentato un importante fonte di reddito. E Ancora incentivi a piccole e medie imprese, aiuti a nuove attività commerciali.
Sento quindi di promettere che si sta lavorando al delle prospettive di sviluppo per questo futuro così incerto.
Con la grave crisi economica in atto è sempre più difficile amministrare ma di certo mi sento di promettere che continuerò ad amministrare la cosa pubblica con lo stesso impegno e cercando, per quanto possibile, di risolvere i problemi della comunità che mi onoro di rappresentare.
Mancano pochi mesi alla fine del mio mandato, abbiamo lavorato in mezzo a tante difficoltà economiche finanziarie, però non ci siamo scoraggiati, tanti sono stati i momenti in cui eravamo tentati di buttare la spugna, non era corretto fare ciò. Siamo stati e siamo continuamente sottoposti a critica, io e la mia squadra certo non saremo degli esseri perfetti ma abbiamo lavorato con onestà ed in silenzio, un giorno quando si calmeranno i fervori della politica dei" no ad ogni costo", ci apprezzeranno. Comunque concludo nel promettere alla mia Città di dare un ulteriore slancio per il risanamento delle casse comunali, priorità questa importantissima per una nuova rinascita di Cefalù e dei cefaludesi.
Posso solo promettere per il nuovo anno di continuare con lo stesso ottimismo, la passione e l’impegno di sempre. Non amo normalmente citare espressioni di pensiero che non mi appartengono, ma in un momento difficile come questo, vorrei eccezionalmente condividere con voi una frase che ci invita a riflettere di A. Einstein.
Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere superato. Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni. Buon Anno

 

Intervista realizzata da Cefalunews.net

 

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