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20
Aug
Associazione Acanthus. Sagra della cultura
Eventi
Scritto da Elsa Ingrao   
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Scrittori Madoniti DOC: Racconti e Cantastorie

1176155 571134426265584 451637511 nVenerdì 23 Agosto alle ore 18.00 presso il Quartiere Bagherino, a Collesano, l’Associazione Acanthus, impegnata nella promozione e valorizzazione del territorio, del turismo, della cultura e delle arti, e nella salvaguardia dell’ambiente, presenta la Sagra della Cultura. La manifestazione vedrà come protagonisti scrittori e poeti locali, quali Antonino Cicero, di Collesano, Vincenzo Ciminello, di Campofelice di Roccella, Massimiliano Città, di Castelbuono, Antonino Musca, di Caltavuturo, e il cantastorie Salvatore Pizzillo, in arte Ballaria, originario di Collesano.

Riteniamo che, in un momento storico tanto difficile, in cui anche la Cultura paga le conseguenze di una crisi economica senza precedenti, valorizzare il Sapere Madonita diventa importante se non necessario. La scelta del luogo per la manifestazione ricade sul Quartiere Bagherino in cui Collesano vide nascere proprio il suo Primo Quartiere. "Rocca sopra un colle scosceso ed elevato poggio, abbonda d'acque ed ha molte terre da seminare, alle quali sovrasta un alto e superbo monte; una volta sorgeavi un castello fortissimo e difendevolissimo [ne' cui dintorni poteano pascolare] pecore e buoi; ma il ridottato re Ruggiero ha fatto diroccare il castello e tramutar l'abitato nel sito dove è oggi.” (Idrisi, [Ceuta,1099 circa– Sicilia,1165] è stato un geografo e viaggiatore berbero. Fu invitato dal re Ruggero II di Sicilia a Palermo, dove realizzò una raccolta di carte geografiche note con il titolo “Il libro di Ruggero.”)
Questa kermesse si fa portavoce di un bisogno e una necessità di scrittori, poeti, cantastorie, semplici appassionati e cultori, di trovare spazi di incontro e confronto in cui potere condividere insieme i saperi e le arti, e scoprire nuovi luoghi in cui “Fare Cultura” sia possibile.
Nasce da questo l’idea di realizzare la Prima Sagra della Cultura; una Sagra in cui Collesano diventa culla del sapere locale e madonita e culla dei suoi sapori. Un paese che diventa contenitore della conoscenza, dell’arte poetica e letteraria, dell’arte culinaria, dell’arte oratoria del Cantastorie che da sempre è il custode della Cultura popolare, custode della storia, e dei saperi ancestrali di una comunità. Un paese, il nostro, che alberga in Sicilia, terra di Storia, di Cultura, di Tradizioni, di Arte.
«La verde isola Trinacria, dove pasce il gregge del sole» (Omero, “Odissea” XI canto, 800-700 a.C.)
Durante la manifestazione vedremo alternarsi scrittori e poeti; autori che diventano così attori, interpretando alcuni brani tratti dalle loro opere.
Antonino Cicero, abilitato alla professione forense, giornalista pubblicista, vincitore di diversi premi letterari. È cofondatore del Premio Letterario Nazionale di Poesia Religiosa «Fra Umile da Petralia». Leggerà alcuni brani tratti da “La forma perfetta”, edizioni Arianna. Una raccolta di 35 poesie che come fotografie raccontano la realtà vissuta dal poeta, che la contempla attraverso il tempo e ne dipinge i singoli istanti sulla pagina, come un pittore che dà pennellate di fondo alla tela. La raccolta è intessuta di disagio, di ambientazione civile e di ironia: lo stesso titolo ne è la spia, motivo dominante di quel tentativo di approdo. «I titoli possono essere arroganti e un’affermazione può sembrarlo davvero. La forma perfetta, in realtà, è tutt’altro che perfetta; perfetta come la pace perfetta in Medio Oriente o in Corea o in Irlanda del Nord, dove le vite respirano a metà, dall’altra parte del muro.» Scrive l’autore nella sua nota introduttiva.
Vincenzo Ciminello, classe 1977. Laureato in Lettere Moderne, insegna materie letterarie. Come etnoantropologo ha studiato il panorama tradizionale rituale, ergologico e musicale della Sicilia. Ha collaborato al progetto antologico “La Luce oltre le crepe”, Bernini Editore, il cui ricavato delle vendite è andato a favore delle biblioteche modenesi colpite dal terremoto del maggio 2012, con la poesia “Un attimo prima. Un attimo dopo”. “La Pirdunanza” è il suo primo romanzo. «Il libro nasce dal mio lavoro di ricerca etnografica e dalla mia grande passione per il romanzo giallo e noir. Offre al lettore il piacere di immergersi in una Sicilia che oggi per molti versi non esiste più. Solo in alcuni comuni montani è possibile osservare alcune pratiche descritte nel libro, ma anche lì ormai molte cose permangono solo nei ricordi dei più anziani. Il viaggio che offre La Pirdunanza è nella Sicilia degli anni ’50, una Sicilia ancora ancorata a regole non scritte, ma forti e osservate da tutti, le regole della Tradizione. Il momento in cui si svolgono gli eventi è quello della Settimana Santa. Al lettore è data la possibilità di conoscere secondo quali usi e costumi venivano ritualmente organizzati il tempo, lo spazio e le azioni in un piccolo paese madonita di quel periodo. Vengono descritti i riti penitenziali di una confraternita e altri momenti della vita di quei tempi, il tutto in un contesto di mistero e tensione tipica delle atmosfere gialle o noir» Così risponde l’autore durante una intervista.
Massimiliano Città, scrittore, cantautore e musicista, classe 1977. Negli anni che vanno dal 2002 al 2003 si esibisce con il gruppo Kiroy in serate folk-blues. Nell’inverno del 2003, partecipa al “Sulmona Festival, Memorial Augusto Daolio”, con la band DorianGray. Ottiene ottimi riscontri e una segnalazione per il testo della canzone “Bambino Umile, Bambino fragile”. Dal 2004 si nasconde ufficialmente sotto lo pseudonimo di VagabondoEbbro. Pubblica, per la CUT-UP Edizioni di La Spezia, il primo racconto lungo “Delirio di un Assassino”, inserito nella raccolta “Lost Highway Motel”. Alla fine del 2004 entra a far parte come voce solista della blues Band “The freely chip’s band” con la quale gira la Sicilia fino al 2007. Contemporaneamente partecipa nel ruolo di lead vocal al trio acustico “Benzedrina Blues”. Nell’estate del 2005 scrive il saggio “Viaggio immaginario di un musico ateniese” che vale la laurea con lode in D.A.M.S., presso l’ateneo palermitano. Nell’inverno dello stesso anno conclude la prima raccolta di racconti “Delirio di un Assassino e altri racconti”. Nel 2009 una piccola casa editrice salentina pubblica il suo primo romanzo Keep Yourself Alive, edito da Lupo Editore. Nel 2012 esce l’ebook della raccolta di racconti “Il funambolo” edito da ePubblica. Altri racconti sono stati pubblicati presso diversi siti.
Antonino Musca, classe 1989. Riveste la carica di Presidente del Circolo Arci “20 Gennaio” di Caltavuturo, di cui è stato il fondatore. Da sempre attivo e militante in molte battaglie nel campo del sociale e della politica a difesa dei diritti degli studenti e sempre a fianco dei più deboli. Appassionato di fotografia, ha realizzato due mostre fotografiche “Palermo dai mille colori”, e “Gli invisibili. Il grido degli ultimi della terra” dedicandola al popolo Saharawi. Studioso dei fatti della strage di Caltavuturo del 20 gennaio 1893 in cui persero la vita 11 contadini, i quali ritornavano da un occupazione simbolica del demanio comunale. Con “Pane e lavoro. Storie di lotte per la terra” è alla sua prima pubblicazione editoriale. Con questo primo lavoro si pone l’obiettivo di far conoscere a tutti, con parole semplici, chiare ed efficaci, il significato rivoluzionario della data del 20 gennaio 1893, compiendo una operazione culturale di ampio respiro: cercare di attualizzare quelle lotte al contesto e alle difficoltà socio-economiche che stiamo attraversando oggi. Nel dicembre del 2009 visita il campo profughi di El Ayoun nel deserto dell’Algeria meridionale per conoscere il Popolo Saharawi. “È stata un’esperienza molto profonda e toccante, e per certi versi ha cambiato anche la mia vita. Da quel viaggio sono tornato missionario.” Così scrive l’autore del libro. Con la vendita di “Pane e Lavoro” ha voluto destinare gran parte del ricavato del libro per sostenere un progetto portato avanti dalla RE.CO.SOL a favore del popolo Saharawi.
Seguirà lo spettacolo del Cantastorie Salvatore Pizzillo. Attore teatrale, ricercatore di effetti sonori di cui predilige il settore della musica popolare e folcloristica. Ha frequentato il laboratorio di Mimmo Cuticchio avvicinandosi così al Teatro dei Pupi Siciliani. Ha recitato nel film “Sogno” di Raúl Ruiz Pino, regista e sceneggiatore cileno. Oggi impegnato come attore presso la Compagnia Franco Scaldati.
Al termine della manifestazione verrà offerto un rinfresco di prodotti e Sapori tipici del luogo.

Ingrao Elsa

 








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