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01
Feb
Mensa a km0 o mensa biologica?
Cronaca
Scritto da Giusy Cicero   
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giusy ciceroE' sempre importante fare chiarezza sui termini e concetti che spesso vengono usati in maniera impropria o con superficialità, perché si rischia solo di creare una grande confusione.
Il servizio andato in onda su RAI 3 lo scorso sabato 24 gennaio, 2015 ha creato un po' di confusione sia da parte della giornalista che dalla cuoca parlando di prodotti biologici serviti nella mensa.
Fino al momento in cui è stato realizzato il servizio, ricotta o pasta"biologica" la mensa non ne aveva fatto uso, ma solo successivamente si è premurati ad utilizzare ricotta biologica, chissà forse per il vociferare che era stato dichiarato un falso in pubblico?

Il pastificio Valledoro con sede a Valledolmo produce 3 tipi di pasta: una di grano biologico, una certificata di grano duro siciliano ed un tipo convenzionale, quella che si usa nella mensa. La cooperativa La Rinascita produce anch'essa sia in convenzionale che in biologico.
Che provenienza ha la carne acquistata nelle macellerie locali e gli animali di cosa si nutrono? Nel nostro territorio è presente un'azienda biologica dove poter acquistare carne, il gestore della mensa si è avvalso o avvale di tale fornitura?
Poiché nel servizio "Mensa a km0 a Collesano" si parla di educazione alimentare, di cibi sani e biologici, credo sia opportuno e doveroso chiarire la differenza.
Può esserci il km0 convenzionale e il km0 biologico. Per intenderci se acquisto presso l'Azienda Invidiata o Lo Curto parliamo di Km0 biologico...se acquisto le verdure da uno dei fruttivendoli ambulanti potrebbe essere Km0 come no, ma sicuramente ad oggi presenti nella nostra comunità ambulanti di fornitura biologica non ne abbiamo ahimè!
L'agricoltura biologica " indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette SOLO l'impiego di sostanze naturali, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi), evitando lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali quali suolo e acqua.
Per quanto riguarda i sistemi di allevamento biologico, l' attenzione è posta al benessere degli animali, che vengono nutriti con erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte.
Acquistare a km0 è sicuramente una scelta più sostenibile per l'ambiente, più economica ed in grado di valorizzare le realtà locali. Con il Km 0 o Filiera corta si riducono i passaggi che intercorrono tra produttore e consumatore e quindi abbattimento dei costi, si riduce l'emissione di CO2 e si evitano gli imballaggi. Viene premiata la stagionalità e la freschezza dei prodotti che mantengono, evitando i lunghi viaggi, le caratteristiche organolettiche.
Ben vengano iniziative come questa già sperimentata nel territorio del Parco delle Madonie con l'ex sindaco Mario Cicero, che metteva acqua locale nelle brocche per la mensa e vera spremuta di arance. Sicuramente la mensa di Collesano ha un primato: ha detto NO all'usa e getta!
La salute comincia dalla nostra tavola, prima di parlare di cibi sani abbiamo ancora strada da fare.

Giusy Cicero

 

Commenti 

 
#1 Giovanni Battista Meli 2015-02-07 21:03
Gandhi...non sbaglia mai...sa tutto...sempre.
 








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