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24
Nov
Strategia rifiuti zero, il Parco accoglie la proposta del sindaco di Collesano
Ambiente e Territorio
Scritto da Parco delle Madonie   
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Angelo Pizzuto-Parco delle Madonie

Il commissario dell'Ente Parco delle Madonie Angelo Pizzuto ha accolto la proposta lanciata dal sindaco del comune di Collesano Giovanni Battista Meli rivolta a proiettare il comprensorio madonita verso un nuovo programma di gestione dei rifiuti che ha come obiettivo il raggiungimento, entro il 2020, della completa chiusura del ciclo di riciclaggio dei rifiuti.

Di recente Meli ha partecipato alla convention "Verso rifiuti zero" tenutasi a Capannori, in provincia di Lucca, dove ha preso conoscenza delle più avanzate strategie che consentono di far alzare la percentuale di riciclaggio fino a punte dell'85% che, oltre a consentire il completamento del ciclo di riciclaggio consente di spostare l'attenzione sulla gestione della frazione residuale di rifiuti, composta da quella parte di elementi (mozziconi di sigarette, guanti di gomma, materiali di cancellerie e piccola edilizia, tubi di dentifricio, rasoi ecc.) che non vanno conferiti ne fra la differenziata in senso stretto (vetro, plastica, carta, batterie ecc.) ne fra l'organica e che viene ancora smaltita, in alcune zone del paese, attraverso tecniche di distruzione termica.
"La strategia rifiuti zero rappresenta la nuova frontiera delle buone pratiche legate alla gestione dei rifiuti - afferma il commissario Angelo Pizzuto - un obiettivo che, se già è di fondamentale importanza in tutto il territorio italiano, è ancor più importante in un'area protetta come quella del Parco delle Madonie. Premesso che la situazione nei comuni madoniti è sicuramente molto più avanti rispetto ad altre aree della regione - continua Pizzuto - è bene precisare che ciò non può rappresentare un appagamento per chi è chiamato ad amministrare questo magnifico territorio. Per questo l'Ente Parco accoglie con piacere lo spirito innovatore del sindaco di Collesano mettendosi a disposizione per estendere la strategia rifiuti zero in tutto il comprensorio madonita".

 
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Commenti 

 
+2 #1 giusy cicero 2011-11-24 14:22
nel comprensorio madonita esistono già due comuni aderenti alla SRZ: Collesano e Castelbuono, più si è meglio dovrebbero poter funzionare le cose. Questo poi dipende dalla volontà degli amministratori, perchè purtroppo a volte firmare una delibera di adesione alla SRZ può significare poco, ma per questo esistono gli Osservatori che dovrebbero vegliare su una corretta gestione dei rifiutu.
Per conoscenza del lettore, tra le peggiori componenti della frazione residuale dei rifiuti, nel centro di ricerca di Capannori è stata notificata la CAPSULA DEL CAFFE'. Sembra che nel mondo siano consumate in un anno tante di queste caspsule che corrispondono a metà della circonferenza terrestre. mi preme sottolineare questo perchè così magari iniziamo a diventare degli utenti responsabili e prima di comprare una macchinetta per il caffè prestiamo attenzione se si usano cialde o capsule.
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-15 #2 antonio 2011-11-24 14:52
gli osservatori servono a ben poco visti i risultati....
questi dirigenti cosa hanno fatto in questi anni? dire non ci siamo, possiamo fare di più ect. ma mai sono intervenuri! sono i classici sistemati dagli amici della politica per fare cosa?
chiacchiere e nulla più...
i comuni hanno tutto il groppone sulle spalle (vedi ATO!) poi puntano ad obiettivi ambiziosi ma i cittadini non vengono ascoltati. intanto la tassa dei rifiuti continua ad aumentare ad esempio, non ci sono incentivi comunali alle attività produttive che differenziano tanto (e paradossalmente pagano tanto!) i rifiuti si raccolgono a terra, il non differenziato si può buttare solo nelle zone esterne meno soggete a controlli... credo che le capsulo di caffè sia l'argamento meno importante per collesano! poi non paragoniamo collesano a castelbuono, li è diverso! gli obiettivi proposti sono stati raggiunti da tempo! ad esempio li utilizzano i sacchetti biodegradabili per l'umido! ci vado spesso per uesto conosco tutte e due i territori.
isola ecologica e informazione costante da parte di gente seria ci vuole!
PS: signora giusy lei è un tecnico dell'osservatorio o fa solo politica?
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0 #3 Onaimin Giusy Cicero 2011-11-24 16:02
Sono nell'Osservatorio ma non di Collesano...faccio politica nel momento in cui mi interesso della "cosa pubblica", ma sono totalmente apartitica. Sono ambientalista attivista e sono disincantata quasi quanto te ma in fondo al cuore la speranza c'è sempre, una sorta di fede che mantengo viva per non permettere a nessuno di poterla annientare, continuo così a mettere delle cause con consapevolezza. I comuni con il nuovo piano regolatore per la gestione rifiuti dovrebbero avere più libertà di azione. vedi Antonio, il problema non è la capsula da caffè per collesano o new york, ma che la gente sappia, che il messaggio arrivi, che l'informazione e la trasparenza ci sia per tutti. se io non so continuo ad agire inconsapevolmen te, se so uso la coscienza e tutto assume una diversa energia.
hai ragione a dire che gli incentivi ci devono essere, anch'io li voglio...non conferisco umido perchè lo restituisco direttamente alla madre terra, uso pochissima plastica e riciclo il vetro più che posso e soprattutto faccio il conferimento da me dato che nelle contrade non arriva il porta a porta.
Per quanto riguarda Castelbuono non possiamo fare un paragone, prima di tutto la densità di popolazione è più elevata, ma soprattutto lì c'è un Sindaco al suo secondo mandato, qui a Collesano l'attuale sindaco c'è da un anno e mezzo o poco più. ti posso però assicurare che non è necessario usare sacchetti biodegradabili, i sacchetti del pane vanno benissimo.
Mi spiace non abbiamo ancora pubblicato l'articolo che ho inviato ieri a questo sito, avresti saputo di più sul mio pensiero...se vuoi puoi scrivermi un'email e possiamo continuare l'approfondimento
Love&light
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-11 #4 giovanni 2011-11-27 08:30
Non ci si rende conto o non si conosce o peggio ancora si fa finta di non conoscere le condizioni in cui era questo paese pochi mesi fa. Chi dice di amare questa terra deve dimostrarlo, cominciando a incoraggiare chi oggi ha già dimostrato di voler operare cambiamenti importanti di rotta rispetto al passato. Chi dice di amare questo paese deve abbandonare rancori personali capendo che i passi necessari si ottengono con il lavoro e l'impegno e non con la critica sterile.
Il Sindaco cerca di dare il massimo e questo credo sia innegabile, la crescita e la soluzione di tantissimi problemi è in corso.
Rispetto ma soprattutto comprenzuione per chi ogni giorno prova a migliorare il nostro paese chi non riesce a vedere questo evidentemente nasconde strategie di cui questo paese non ha bisogno.
Mi chiedo se la signora Cicero che nota tanti difetti nella sua Collesano, cosa nota e cosa denunzia a Castelbuono come vice-presidente di rifiuti zero? A Castelbuono non bruciano le frasche?
Parliamo di una legge stupida e inapplicabile, ma lei sembra non rendersene conto.
L'ambientalismo estremo allontana la gente comune che invece deve essere stimolata utilizzando argomenti e metodi utili al vero coinvolgimento.
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0 #5 Onaimin Giusy Cicero 2011-11-27 15:55
una risposta per chiarezza e buona educazione. Cosa ne sa lei di quale Osservatorio faccio parte e la carica che ricopro?...mi pare che da nessuno dei miei commenti si evince questo, cos'ha un sfera di cristallo?
Rancori? non vedo dai miei commenti dove si evincano dei rancori. C'è forse scritto che il sindaco di Collesano non si stia impegnando? no scusi perchè non mi pare proprio che sia nominato....di quali e quanti difetti sto parlando? ah signor Giovanni cos'è uno che si è dovuto scomodare 2 sere fa perchè ho sventato un probabile incendio? se vuole venire allo scoperto le invio la foto delle fiamme che si vedevano da casa mia...le consiglio di rileggere con molta attenzione ciò che io ho scritto.
la legge siamo tutti d'accordo che non è delle migliori, ciò non significa che la gente deve continuare con le vecchie abitudini che danneggiano solo la biodiversità del territorio e queste sono cose che non dico io ma Professori universitari, agronomi. Le consiglio di interpellare il Dr Angelo Cantoni, il Prof. Maria Rotondi dell'orto botanico di Palermo, oppure chieda anche a qualche ragazzo della ccoperativa Noc 32. Siamo in un Parco e questo Parco ha anche intrapreso la SRZ, grazie al Sindaco Giovanni Battista Meli...non crede che sia ora di finirla con questi campanilismi infantili su Collesano-Castelbuono? Se avvesse letto bene il mio commento avrebbe notato che ero pro Collesano ;-)
Le critiche sono utili quando sono costruttive, ma fatte solo per un sentimento di vendetta sono totalmente sterili.
L'ambientalismo estremo è quello che praticava john Muir, qui nessuno parla di ambientalismo estremo ma di rispetto e amore per l'ambiente. Chiaramente ognuno ha il prorpio modo di vivere e percepire l'Amore.
un consiglio polemico...la prossima volta prima di attribuire sentimenti a me estranei, sia gentile LEGGA BENE
Buon pomeriggio domenicale
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-19 #6 giovanni 2011-11-27 22:47
lei signora ha un disperato bisogno di critica, cerca di stimolare, ma forse è meglio dire che forza un dibbattito nell'estremo tentativo che tutto ciò, possa darle la sensazione di appartenenza a una comunità che vuole crescere ma che non riesce a vedere in lei, nei suoi modi ostili e nella sua critica una risorsa.Lasci in pace i Collesanesi che angosciati da leggi ideate da stupidi burocrati devono bruciare le sterpaglie di nascosto per non violare la legge bufala e deve magari preoccuparsi anche di lei..... dove bisognerebbe portarla?lei dirà a Castelbuono......e i soldi me li dàa lei? la smetta di sentirsi la maestrina che impartisce lezioni di ambientalismo sia realista e non fazziosa, solo così guadagnerà il rispetto della sua comunità.
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+2 #7 Onaimin Giusy Cicero 2011-11-28 09:37
lei abbia il coraggio di venire allo scoperto anzicchè celarsi dietro un nome di battesimo che poco dice.
Le assicuro che sono molto bene inserita nella comunità collesanese
Dovrebbe informarsi meglio prima di scrivere certe cose...o la sua SFERA DI CRISTALLO non funziona più? e ripeto è molto strano che lei possa sapere certe cose...abbia il coraggio di svelarsi anzicchè attaccare a vanvera!
Sono una persona molto POSITIVA per permettere alle sue parole vane di stebilizzarmi
Una giornata solare a lei
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+2 #8 Rodrigo de Castiglia 2011-11-28 16:53
Ringraziamo una volta per tutte il Dr. Angelo Cantoni, il Prof. Maria Rotondi dell'orto botanico di Palermo per avere consigliato il solerte legislatore regionale a varare una legge che è quanto di più assurdo si sia potuto concepire.Vero è che la Regione Siciliana ultimamente è intervenuta in altre materie (mi riferisco alla raccolta dei funghi selvatici) , rendendone, di fatto impossibile l'esercizio, pena l'adozione di pesantissime sanzioni. Mi ricordo tanti anni fa anche quella norma che costringeva alla denuncia dei pozzi (senza acqua).
La sensazione che si ha è che si cerchi , con l'avallo dei soliti esperti superpagati, di rendere utili certi apparati burocratici che servono solo a creare finti posti di lavoro che, però, in Sicilia, col tempo diventano veri superstipendi!
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+8 #9 giuseppe 2011-11-29 22:15
Non vorrei entrare in una sterile polemica, ma chi ha alzato i toni in modo meschino in questa discussione è proprio il sig. antonio/giovanni che ha dimostrato poche idee...ma confuse. La Sig.ra Cicero ha espresso soltanto un pensiero generale peraltro condivisibile senza dare pagelle ai vari sindaci, chi ha fatto il maestrino (ma forse avrebbe dovuto fare il bidello) è il suo interlocutore che ha introdotto spiacevoli temi personali e assolutamente fuori luogo in questa discussione. In primo luogo credo che il ruolo istituzionale rivestito dalla Sig.ra Cicero sia gratuito e quindi nessuna sistemazione politica è stata compiuta. Ma poi di cosa ci si lamenta ? Della civica segnalazione di un possibile incendio ? Di un atto prudente e oculato che ogni cittadino dovrebbe compiere ? Bruciare stoppie e ramaglie, questo è vero, fa parte della tradizione dei nostri avi, il divieto che vige adesso può sembrare esagerato, anti tradizione, ma quello si che è un atto politico basato o meno su una cognizione scientifica. Se non si è d'accordo che si raccolgano firme per la sua abrogazione, che si muovano le associazioni di categoria, che si pubblichino elaborati scientifici che sostengano tesi contrarie, poi saranno i cittadini che diranno se eleggere coloro che propongono tali divieti o coloro che intendano rimuoverli. Io non sono un contadino e quando vengo inondato dai fumi dei campi di grano bruciati sto male, un mio amico che corre per le campagne con gli alveoli al massimo della loro espansione aspira veleno. Chiedamoci se bruciare sterpaglie sia effettivamente utile, se ci possono essere alternative non costose e non diventare isterici e collerici se qualcuno come la sig.ra Cicero si dimostra attenta e sensibile alle tematiche socio ambientalistich e. Io penso che la Sig.ra Cicero non solo abbia ragione da vendere ma anzi meriti la stima di tutta la collettività per il suo impegno e per la sua dedizione anche tra mille difficolta personali Giuseppe
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-4 #10 Onaimin Giusy Cicero 2011-11-29 23:52
lo sa che è una normativa europea?
Conosce il Professor Enzo Favoino? è stato anche ospite di Collesano, il sindaco ha grande stima per lui. Agronomo di fama internazionale, nella commissione per il piano rifiuti Regione Sicilia...lavora per il suo semplice stipendio di Professore della scuola agraria del parco di Monza, non si è mai voluto vendere a nessuno politico....domandi a lui delucidazioni riguardo alla legge e sulla pratica ripeto obsoleta di bruciare ...documentatevi prima di sprecare il tempo prezioso scrivendo corbellerie
una notte serena
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-2 #11 Rodrigo de Castiglia 2011-11-30 08:04
PS. mi riferivo alla legge che vieta ai contadini di bruciare i resti degli alberi dopo la potatura(es: olive, vigne,alberi da frutto etc....).
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+1 #12 antonio 2011-11-30 16:38
condivido in parte con giovanni, basta lezioncine ai collesanesi! poi questi dell'osservatori che fanno...mah! stipendificio per dirigenti! vergogna!
ma fate qualcosa di veramente utile e proponete soluzione decenti, no leggi che vanno contro ogni logica.
non parliamo della gestione fallimentare del parco e del noc 32! perche non hanno presentato quache proposta a questi professori che hanno leggiferato? erano impegnati ad altro...ora intanto certe cose sono venute alla luce e fra poco ne vedremo delle belle!
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-6 #13 giovanni 2011-11-30 23:31
non bruciate frasca, la Giusi vi osserva...portate a Castelbuono. Se avete 10 ettari di terreno basta prendere un camion, una pala per raccogliere 3 o 4 operai e poi dritti a castelbuono dove per entrare al compostaggio dovrete pagare...e poi la signora cicero porterà lei il pane ai miei figli.
Siete patetici e arroganti, andate a casa vostra se un pò di fumo biologico vi da fastidio, avete rotto con queste stronzate....
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-3 #14 Pietro Salvino 2011-12-01 08:44
Scusate se mi intrometto ma leggere questi commenti da fuori mi fa pensare alla parola :" provincialismo" ...non so molto di Collesano ne di agraria....ma non ci vuole molto per capire come bruciare le stoppie sia oggi veramente obsoleto ed inaccettabile oltre che inutile; credo che restituire stoppie e sfalci magari bio triturati al terreno sia il più grande regalo che un contadino che ama la propria terra possa farsi.: ringrazieranno i microorganismi che popolano la superficie e la biodiversità, di conseguenza fertilità e auto regolazione dei parassiti che non saranno soli in campo ma dovranno vedersela con i propri competitori ......tutto questo cessa di essere valido con l'incendio dei campi!
Quindi sia chiaro che non c'è bisogno che una legge ci dica cosa fare ....la guida,penso debba essere il buon senso; da un po' di tempo ho capito che il cambiamento delle nostre abitudini ( spesso assurde) puó incidere fortemente sulla conservazione della risorsa ambientale e nessuno può ritenersi libero dall'attenersi ai nuovi codici di comportamento sempre più stigmatizzati e sempre più chiari per ció che riguarda i nessi che ne governano risultanze ed effetti diretti sull'ambiente (inteso come spazio vitale in cui ci muoviamo quotidianamente )
Francamente mi trovo in totale sintonia con quanto espresso da Giusi Cicero !
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+1 #15 Onaimin Giusy Cicero 2011-12-01 12:39
signor presunto Giovanni ma non era io che avevo rancori personali :-) ? perchè andare a Castelbuono? il comune di Collesano vanta tanti di quei appezzamenti di terreno inutilizzati che potrebbero essere utilizzati per fare del sano compostaggio a secco e quindi conferire lì tutte le ramaglie, non si avrebbe neppure bisogno di impianti...le consiglio di documentarsi. L'intelligenza di una persona sta anche nel coraggio di cambiare idea dopo avere serenamente valutato altre possibilità, glielo dico con rispetto non arroganza.
Posso tranquillamente scrivere che sono pro contadini-agricoltori e non contro come lei sta cercando a tutti i costi di far passare.
Una giornata serena e solare
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+11 #16 Gianni Loforti 2011-12-01 13:49
Premetto che non sono un addetto ai lavori. Siamo sicuri che triturare i resti di vegetazione delle (molte) campagne collesanesi sia meno inquinante della combustione? Quanto inquinamento si produce per far girare un mezzo meccanico nelle varie campagne per triturare i resti delle lavorazioni agricole (potatura, pulizia, ecc). Inoltre, secondo me, ci si deve ricordare che l'età media degli agricoltori collesanesi a tempo pieno (o per brevi periodi, vedi raccolta olive o vendemmia) non è così bassa da poter richiedere particolari sforzi anche nella gestione della "ramaglia"!! Forse chi parla di provincialismo o di pratiche obsolete non ha avuto occasione di pulire un terreno dopo la potatura degli alberi!! Sicuramente dobbiamo tutti rispettare di più l'ambiente cercando di ridurre al minimo i danni causati, ma questa legge mi sembra troppo esagerata.
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-2 #17 Onaimin Giusy Cicero 2011-12-01 17:44
Ben vengano i non addetti ai lavori come te che anzicchè produrre polemiche superflue toccano un argomento meritevole di grande riflessione e che in agricoltura rappresenta un problema: l'uso del carburante. Il discorso diventa davvero lungo. Per questo io personalmente mi indirizzerei sul compostaggio a secco direttamente in loco o in spazi comunali, così posssiamo restituire al suolo ciò che gli appartiene.
Le ''biomasse agricole impiegate in agricoltura'' sono da sempre escluse dall'ambito di applicazione delle leggi sui rifiuti (autorizzazione e controllo) ma se utilizzate - appunto - come biomasse in agricoltura. La bruciatura è purtroppo uno smaltimeento, a tale scopo viene fatta e ne riprende tutte le criticità, dal nanoparticolato in giù.
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+2 #18 Rodrigo de Castiglia 2011-12-02 07:57
Gianni Loforti ha sintetizzato molto bene la questione. Un gruppo di "consulenti" regionali , usi a dare il loro autorevole parere al richiedente di turno, magari anche gratis in attesa di tempi migliori, stabilisce che dalle sue origini l'uomo ha sbagliato a bruciare i resti delle varie potature, doveva "compostarli", aspettare che divenissero concime e poi spargerli nel terreno. Chi non ha avuto mai la campagna, un pezzettino di vigna, una tenuta di olive può fare benissimo questo discorso. Chi invece , con cadenza quasi annuale, vede bruciati gli alberi che ha piantato ed innaffiato con amore, vede in quei resti messi di lato un potenziale pericolo o benzina per il fuoco.
Mettiamoci d'accordo: dobbiamo dare al fuoco un'altra possibilità o gli togliamo la benzina in inverno, quando si bruciano i resti delle potature, lasciando puliti i terreni per l'estate?
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+5 #19 peppuzzu 2011-12-11 13:12
perchè stanno tagliando tutti gli alberi a collesano??? molte persone se lo stanno chiedendo attendo una vostra risposta grazie!!!
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+8 #20 Peppe Nicchitta 2011-12-29 23:38
Secondo me, a parte quello di Gianni Loforti, tutti gli altri commenti mi sembrano fatti da chi la campagna la vive solo d'estate come luogo di villeggiatura o solo attraverso normative ed articoli di legge. Neanch'io sono un "addetto ai lavori" ma avendo visto, almeno da vicino cosa vuol dire concretamente condurre un terreno agricolo, la prima cosa che penso è che l'attuazione di una legge vessatoria come quella che vieta di bruciare i resti della potatura(che avviene d'inverno senza rischi di provocare incendi) paradossalmente , secondo me, otterrebbe il risultato opposto a quello che si prefigge, cioè, alla lunga favorirebbe un ulteriore tendenza dell'abbandono delle campagne che rimarrebbero ancor più incolte, condizioni ottimali, queste, che favoriscono gli incendi estivi. Sono convinto che chi ha emanato questa legge non ha mai avuto realmente il problema di come disfarsi dei resti del proprio lavoro di potatura, l'ha scritta e basta...
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