L'informazione locale a portata di click

L'informazione locale a portata di click

21
Nov
SNAI e Coesione Territoriale: Un lungo percorso, che inizia nel 2012
Ambiente e Territorio
Scritto da Collesano.org   
Hits

2122014132241aSi può fare un sacco di filosofia, ma alla fine, pragmaticamente, il problema si riduce a poche e semplici considerazioni.

La questione è: un individuo, una Comunità, un Territorio sente di star bene così come sta?
Se la risposta è no, allora si danno due casi: 1) l'aggregazione di cui trattasi possiede i mezzi (in primis economici ma non solo) per avviare e sostenere il cambiamento desiderato (al netto della capacità di definirne collegialmente uno); 2) l'aggregazione potrebbe anche riuscire a mettere assieme il capitale sociale e cognitivo necessario, ma poi non ha i mezzi economici per procedere.

In questo secondo caso nuovamente, e scartando opzioni meno probabili o più rischiose, ci sono due possibilità: vendere il proprio capitale territoriale a qualche Emiro o Fondo d'Investimento straniero, per finanziare l'operazione (come è stato fatto in alcune zone della Sardegna, se non ricordo male); 2) accedere ai vari Fondi Comunitari, ed in particolare – se si tratta di problemi di marginalità e arretratezza – agli strumenti della Politica di Coesione Europea.

Così, tanto per non dimenticare che (sprechi e mancati utilizzi a parte) l'Italia è un contributore netto dell'UE (diamo all'Europa più denaro di quello che ci ritorna).
Politiche che vanno riviste, migliorate, rese più eque ed efficaci, tutto quello che vogliamo.
Ma parliamo di una Politica di Coesione che, nei suoi meccanismi di base, è regolata da un vero e proprio "ACCORDO DI PARTENARIATO", redatto con il coinvolgimento più o meno efficace dei cittadini, e siglato dal Governo Italiano in carica nel momento in cui si mette a punto il ciclo programmatorio successivo (in questo caso il 2014-2020, del quale abbiamo sostanzialmente perso già due anni).
http://www.agenziacoesione.gov.it/it/AccordoPartenariato/

Possiamo anche approfondire (e sarebbe interessante farlo) i razionali che sono alla base dei modelli di sviluppo che l'Accordo ha previsto per le aree urbane e per le aree interne del nostro Paese; potremmo discutere se davvero siano modelli che tendono a valorizzare peculiarità e identità territoriali, oppure spingono all'aggregazione e ad uniformarsi.
Ma, piaccia o meno, la regola è chiara: laddove i territori siano caratterizzati da un'ampia frammentazione anagrafica (con comuni generalmente sotto ai 5mila abitanti che arrivano, nel nostro caso, anche a 400), verrà data priorità (di aiuto) a quelli che dimostreranno "di essere in grado di guardare oltre i propri confini, attraverso la gestione associata di servizi".
Ora: guardando allo Sviluppo Locale delle Madonie, anche lasciando perdere le precedenti stagioni di programmazione (probabilmente rese solo parzialmente efficaci dal fatto di consistere più in una "distribuzione di progetti", che in una vera e propria "strutturazione di futuro") è bene evidenziare che fin dal 2012 le comunità madonite (compresa Collesano) hanno avviato un percorso che vede, finalmente, un cambio di paradigma: non più progetti, ma una strategia, una "visione di futuro" scritta direttamente dalle comunità (http://madonieareainterna.it/verso-strategia/ ).
Credo giovi a tutti ricordare che un passaggio importante di questo percorso fu l'Assemblea Plenaria dei Consigli Comunali della "CITTA' A RETE TERMINI-MADONIE", svoltasi a Termini Imerese il 23 aprile del 2015.
Non volendo in alcun modo condizionare il lettore con una mia valutazione personale, invito alla lettura dell'Ordine del Giorno dell'Assemblea, del contenuto del Piano di Sviluppo 2020, del Verbale dell'Assemblea, e della Deliberazione finale.
Tutti i documenti citati sono reperibili qui: http://madonieareainterna.it/verso-unione/.

E' vero: il vincolo associativo di SNAI non obbliga, necessariamente, a costituire un'unica Unione dei Comuni selezionati (potrebbe anche essere scelta la strada delle Convenzioni o all'altro estremo delle Fusioni), ma qui a mio avviso il punto (che ritengo non sia stato ben compreso da molti) non è più quale insieme di regole e quali meccanismi di "governance" debbano disciplinare il nostro stare assieme, questioni delle quali si potrà discutere all'infinito, che si potranno adattare mille volte, ecc.
Ma piuttosto il guardarsi in faccia, con serenità e schiettezza, e capire se siamo davvero pronti a sentirci parte e a ragionare come una sola grande famiglia.
Ecco: comunque vada a finire, la sfida della SNAI e il lavoro fatto finora non saranno stati inutili anche soltanto se i cittadini delle Madonie riusciranno a farsi questa domanda e a rispondere con sincerità, liberi da qualsiasi strumentalizzazione o condizionamento.

Luca Boccalatte

 








Effettua il login o registrati per inserire un commento all'articolo.
Clicca qui per procedere alla registrazione
o utilizza il modulo a sinistra per autenticarti.


Collesano.org è un idea di Gianni Loforti - Gianluca Cuccia - Giampiero Guzzio